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Conferenza Nazionale sulle Politiche in materia di Disabilità

16 e 17 settembre a Firenze

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Testimonianze dei clienti

Uno dei fotografi: Christian De Tomassi

Durante lo svolgimento della Conferenze diverse persone hanno offerto la loro collaborazione per contribuire a immortalare, con i loro scatti, persone e avvenimenti.
Uno di questi è Christian, che si descrive così:
La passione per la fotografia è nata svariati anni fa ma come hobby, pian piano con il tempo e svariate migliaia di scatti da semplici macchine fotografiche compatte o cellulari , è diventata sempre più forte fino a voler comprare una vera e propria reflex, scoprendo così cosa sia veramente la fotografia, un’Arte vera e propria.
Sono appassionato di fotografia paesaggistica ,naturalistica o la così detta wildlife , adoro fotografare animali e natura.
Amo girare per le campagne vicine alla mia città alla ricerca di soggetti particolari, ruderi antichi, panorami, tramonti e tutto quello che si può immortalare, ma per lavoro mi occupo di servizi fotografici per matrimoni, battesimi, feste di compleanno, photobook e composit per modelle o aspiranti tali, tutto questo sotto la guida di un grande fotografo (Saverio) che mi sta insegnando via via tutto il meglio di questa professione.
Christian non è solo fotografo. Nei tempi lasciati liberi dalla sua professione ha deciso di dedicarsi ad un’altra attività.
Dato che ho diverso tempo libero, frequento un’associazione di volontariato: il Nucleo Operativo di Protezione Civile che si occupa di trasporto organi/midollo e cellule staminali. Questa attività mi porta ancora oggi da ormai 10 anni e più a viaggiare per quasi tutto il mondo, dandomi così un’immensa possibilità oltre che aiutare chi ne ha bisogno, di soddisfare una buona parte della mia passione e scattare così in svariati paesi che non avrei mai pensato di visitare. Mi ritengo oltre che fortunato anche soddisfatto di tutto ciò
Qui trovate alcuni scatti di Christian.

Andrea e l’esperienza Volpi Rosse

Da circa tre anni gioco nella squadra di Basket in Carrozzina delle “Volpi Rosse” di Firenze. Cio’ che mi ha colpito fin dall’inizio e’ stato lo spirito, il clima e l’armonia che si respira nell’ambiente sportivo delle “Volpi”

Inizia così il racconto di Andrea e della sua esperienza con le Volpi Rosse.

Ritengo che lo sport di squadra sia fondamentale in particolare per ragazzi che, come me, hanno delle difficoltà. Entrando a far parte di questa realtà ho “conosciuto” un nuovo modo di “vedere” le difficolta’ e le stesse persone con disabilita’, cogliendone le straordinarie abilità“.

Entrando nel mondo della disabilità le prospettive cambiano, le linee assumono un’altra angolazione, permettendoci di cogliere aspetti che prima ci erano sconosciuti.

“Vivere” la squadra e’ sempre bello: passare tanti momenti insieme ai compagni, gioire insieme della vittoria dopo una partita di Campionato giovanile, “analizzare” gli errori dopo una sconfitta, per “rialzarsi” e ripartire piu’ forti di prima, dando quel poco in più che permette di migliorare e divertirsi ancora insieme. Il Gruppo e’ formato da ragazzi che come tanti fanno sport con passione, tenacia, disciplina, entusiasmo e c’è tanta amicizia e rispetto, essenziali in qualsiasi sport. E’ meraviglioso condividere esperienze insieme ai compagni , scambiarsi opinioni, conoscere emozioni, fatica, gioie e delusioni. Ringrazio tutte le “Volpi Rosse” per farmi vivere questa staordinaria avventura di scambio reciproco e di Crescita. (Andrea Mucci)“. 

Andrea delinea un percorso: vivere, analizzare, rialzarsi, ripartire, migliorare. Una ruota che caratterizza la vita di tutti, ma che acquista un particolare significato per coloro che sono stati in qualche modo segnati o caratterizzati da una disabilità. 

Altre due parole sono fondamentali, tanto da essere scritte, forse inconsciamente, con la lettera maiuscola: “Gruppo” e “Crescita”. L’importanza della condivisione, del poter compiere un cammino insieme, sono essenziali in tutte le esperienze che riguardano il mondo della disabilità. Forse dovrebbero esserlo in tutti i settori….

Filippo: la parola e il cavallo.

Io sono Filippo, sono un ragazzo disabile che parla, vado a scuola e vado tanto a cavallo, perché mi piace trottare e galoppare e voglio tanto bene ai cavalli

Questa è la presentazione che Filippo fa di se stesso. Interessante il fatto che sottolinei la sua facoltà di parola: Filippo vuole esprimersi, ha una voce, sa cosa vuole e sa come dirlo, può dirlo e vuole che gli altri lo ascoltino, non che lo classifichino in una categoria per metterlo poi da parte.

Quando sarò grande voglio lavoro in un istituto insieme ai miei amici e lavorare al BiciGril come cameriere“.

Ha le idee chiare sul suo futuro, Filippo. Gli amici, una presenza centrale. Un mondo composto da certezze e determinazione.

Ho conosciuto Special Olympics grazie alla mia Associazione All Stars. Ho fatto la prima gara a Pianella, e mi sono divertito tanto. E’ stata la prima volta che ho dormito con Paolo

Le parole di Filippo ci aprono al mondo Special, che anche per lui è stata una scoperta.

Mi piace allenarmi a cavallo e fare le gare così ritrovo i miei amici, vorrei che durante l’anno ci fossero più gare di equitazione“.

Una volta “assaggiato”, del mondo Special diventa indispensabile e anzi se ne vorrebbe di più: le gare, oltre che una sfida, sono un momento di incontro, di gioia, di scambio.

Gabriele atleta Special

Gabriele ha quasi 15 anni, da due frequenta i ragazzi Special.

Cercavamo una sport da far praticare a Gabriele. Lui ama molto l’acqua, quindi qualcosa che potesse implicare il contatto con questo elemento. Poi, tenuto conto delle sue difficoltà, dovevano esserci poche e semplici regole. Dopo una ricerca su internet abbiamo scoperto Special Olympics, che con la specialità del canottaggio si è rivelato quello più adatto alle sue esigenze“.

Il gruppo è composto da ragazzi con individualità specifiche e spiccate, ma molto uniti grazie al pool di allenatori e educatori professionisti che mettono grande passione nel loro lavoro. Di tutti Pietro Agosta è anima, motore propulsivo e energia infaticabile, sempre pronto a lanciarsi in nuove iniziative e pieno di idee.

L’inserimento nel gruppo è stato graduale. Gabriele è stato accolto bene e si è subito sentito a suo agio“.

Gabriele si allena una volta alla settimana, ha partecipato con successo a diverse gare e vinto una gara nazionale. Ogni volta è stata un’emozione grande: i genitori l’avrebbero ritenuto impensabile prima di incontrare la realtà Special.

Un doveroso ringraziamento anche alla Società Canottieri Firenze che ospita al suo interno questa realtà.

 

Il sorriso di Tommaso

Tommaso ha 17 anni, frequenterà il terzo anno del Buontalenti con specializzazione in cucina. Quest’estate ha fatto uno stage in un ristorante nel centro di Firenze e i gestori sono rimasti soddisfatti della sua prestazione lavorativa.

Ha scoperto Special Olympics da poco, ma nell’arco di pochi mesi è riuscito a conquistarsi un posto di rilievo all’interno del team: ha vinto diverse medaglie, anche d’oro, partecipa attivamente a tutte le attività collaterali.

Tommaso esprime il suo stato d’animo con il sorriso. Ecco, il sorriso e la felicità di Tommaso sono per noi la prova che ha trovato una sua dimensione in questa realtà, che si trova e sta bene in quello che fa“. La mamma è entusiasta di questa esperienza e racconta le tante, tantissime iniziative nelle quali sono stati coinvolti dall’infaticabile Pietro Agosta.

Abbiamo fatto una bellissima trasferta di due giorni ad un Parco Naturale, accompagnati dalle Guardie Forestali, in collaborazione con i volontari della Scuola Cani da Salvataggio. I ragazzi hanno apprezzato in maniera particolare le prove in acqua. E’ stata un’occasione per conoscere meglio gli altri genitori e creare ancora di più un clima di affiatamento ed empatia”  

Particolarmente coinvolgente la cerimonia di apertura dei Play The Games di giugno, sotto la loggia degli Uffizi, con la partecipazione delle principali autorità della Città di Firenze e di tanti ragazzi provenienti da varie parti d’Italia.

L’esperienza che sta facendo dà riscontri positivi sotto molti punti di vista; sta acquisendo autonomie anche personali (va da solo agli allenamenti), ma sopratutto percepiamo che si sente inserito nella realtà, in una rete sociale. Lo sport aiuta molto, questo ambiente aiuta in modo particolare. Il fatto poi di mettersi alla prova e di riuscire a superare gli ostacoli gli fa acquisire tante sicurezze“. 

La frase che Tommaso ha detto, emozionato, quando Gonzalo, nel salone dei ‘500, gli ha donato la maglia con il suo nome e l’autografo, è stata “Sono molto felice“.

Quale migliore ricompensa per i tanti volontari coinvolti?

 

Tante storie, un’unica passione: il basket

Domenico

Originario di Gragnano, trapiantato a Firenze dove vive da solo da ormai più 8 anni, studia Moda all’Università e ha disegnato le maglie da gioco della squadra: senza tema di essere smentiti le più belle di tutto il campionato! Domenico si muove in carrozzina sfruttando i mezzi pubblici e non salta mai un allenamento. 

Continua a leggere “Tante storie, un’unica passione: il basket”

Davide e il canottaggio

I primi approcci di Davide allo sport sono cominciati quando era ancora molto piccolo.

Per la sua patologia (Davide ha una malattia rara) il poter imparare il coordinamento dei movimenti, acquisire il senso dello spazio e mettere in atto alcuni meccanismi compensativi attraverso l’esperienza sportiva è stato fondamentale.

Quindi largo a wu-shu, nuoto, basket, sci, vela, pattinaggio, tennis, calcio, boxe… quasi tutte esperienze positive.

Due anni fa, il primo approccio con Special Olympics. Continua a leggere “Davide e il canottaggio”

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