Nell’ambito dei luoghi della Conferenza, all’interno del Padiglione Spadolini, due mostre fotografiche: 4 Wheels e Limiti d’Oltre

  • 4 Wheels – mostra a cura di Francesca Merz e Leonardo Perugini, fotografie di Leonardo Perugini.
    Guardare il mondo da nuove prospettive, mettersi nei panni dell’altro. Una giornata normale che diventa speciale vissuta nel corpo e nella vita di un altro essere umano, cambiano i luoghi, i progetti, le prospettive, cambiano le abilità e le sensibilità. Questo il senso di questa mostra: dare voce a un diverso punto di vista.

  • Limiti d’Oltre: “In un mondo in cui la disabilità è tutto un problema, le persone non riescono a capire quanto sia complicata la nostra vita, piena di avversità da affrontare ogni giorno. È una lunga strada da costruire e percorrere, i problemi sono tanti che non si riesce a risolverli da soli, ma si devono trovare amici che ci aiutino lungo il percorso. Da giugno fino ad oggi grazie a questo progetto ho fatto cose che un disabile da solo non avrebbe mai potuto fare, come ad esempio: aggrapparsi al ferro del canestro; scalare l’Abetone con mio fratello che si è caricato il mio peso sulle spalle; andare sopra la scalinata di una chiesa a Firenze vedendo le persone salire e scendere, mentre io non potevo farlo; percorrere una scogliera ad Avola e guardando sotto di me voler gridare: “maledette gambe, perché tremate, io non voglio cadere”; e ancora andare in campagna e là appoggiarmi su di un muretto usando tutta la forza di gambe e braccia, cercando di rimanere in piedi tanti faticosi minuti per un solo scatto.
    Ho dovuto usare il mio impegno, la mia forza e soprattutto il mio coraggio per attraversare e affrontare questo bellissimo viaggio che potrete condivi-dere con me attraverso questa grande e fantastica mostra.

    Francesco Fermo
    In un mondo dove “realizzare” tutto ciò che si desidera sembra essere un traguardo rag-giungibile in ogni occasione, esistono realtà per le quali compiere azioni per noi banali non è poi così semplice. Allora perché non rappresentare, attraverso degli scatti, quei momenti difficili nei quali chi convive tutti i giorni con una disabilità è costretto ad affrontare? Da questa domanda è nato il progetto di due giovani ragazzi intenti a sensibilizzare le persone su un tema delicato, in sole 15 fotografie. “La natura è lo sfondo ricorrente in quasi tutte le foto, non volevamo ricreare direttamente delle situazioni concrete che nel quotidiano vengono affrontate, ma abbiamo cercato di cogliere un sentimento: 

    la malinconia di chi osserva quella meravigliosa natura, che ha deciso per loro, un percorso più frastagliato. Una natura che continua a farci riflettere sull’infondatezza del termine “normalità”. Nessuno degli scatti è strettamente collegato ad un titolo, proprio perché è stata nostra intenzione lasciare all’osservatore la libera interpretazione del messaggio che volevamo trasmettere.

    Abbiamo pensato che LIMITI D’OLTRE fosse un titolo adatto per una mostra che vi guidi in questo percorso particolare, perché ognuno di noi desidera abbattere i limiti che la vita ci frappone al raggiungimento dei nostri traguardi, perché ognuno ha il diritto di provare a superarli ed andare sempre oltre le proprie difficoltà, di qualsiasi genere siano.